Questa è una domanda che sicuramente vi sarete posti almeno una volta nella vita o ve l’avrà posta il partner. Ecco come capire senza dover chiedere.

Intanto c’è da dire che sarebbe meglio non chiedere. Certe cose non si chiedono. Come quando si insiste per farlo in un posto molto stretto (e no, non parliamo del «retro di una Volkswagen» come succede nel film Generazione X). Domandare al partner a che punto si è equivale a terrorizzarlo, anche dopo anni che ci si frequenta: certe cose emergono da sole, quindi non affrettatele.

Poi bisogna ricordare che non tutte le relazioni seguono le stesse fasi e soprattutto non con gli stessi tempi. Facciamo un esempio. Secondo molti, il primo periodo di frequentazione è prettamente fisico, tuttavia esistono coppie per cui questa fase non finisce mai, persone che non riescono a tenere le mani l’uno lontano dall’altro – e va benissimo. Ci sono altre coppie che questo periodo non lo vivono mai, come le cosiddette coppie bianche, che a volte, anche dopo essersi sposate, decidono di non convivere sotto lo stesso tetto. Quindi l’amore fisico non è un indicatore di nulla, perché ogni coppia scrive le proprie regole.

La condivisione può essere un indicatore importante. Non tutte le coppie condividono tutto, anzi è fondamentale mantenere sempre e comunque una propria individualità. Questo si traduce in un assunto: non trascinate il vostro partner a vedere piece di teatro sperimentale in cui si urla soltanto e non lasciatevi trascinare a insulse partite di calcetto. Ok, questa è una generalizzazione degna dei peggiori cliché sessisti, ma volevamo proporvi un’iperbole per aiutarvi a capire.

Altro indicatore è l’intimità. Non parliamo dell’intimità tra le lenzuola, ma della naturalezza con cui si svolgono determinate azioni e abitudini quotidiane insieme. È sentirsi a proprio agio con l’altro, anche quando vi scappa una scorreggina. Be’, però, in generale, se non scappano a nessuno dei due è sempre meglio. Soprattutto sotto al piumone d’inverno.

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Va da sé che con l’intimità c’è la complicità, cioè il comprendersi e intendersi senza troppo bisogno di parole. Nei rapporti sessuali questo è un punto fondamentale per evitare fraintendimenti: per questo, se non si è sicuri di qualcosa di nuovo, sarebbe importante sempre chiedere il consenso dell’altro. A parole ovviamente, non facendolo trovare di fronte al fatto compiuto.

Insomma, seguite questi consigli o rischiate tutte le situazioni in cui si trova Ross Geller in Friends: impossibilitato a rialzarsi i pantaloni di pelle, a frequentare una ragazza che convive con un ratto, a cambiare la serratura dopo aver dato frettolosamente l’unica chiave di casa al proprio interesse sentimentale.

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