Di bar, chiese e una canzone che è tutta un’ispirazione d’amicizia.

Mia madre aveva un prozio che aveva una certa consuetudine con il bere. Non un alcolista, ma uno che beveva forte dall’ora dell’aperitivo. Solo vino però, rosso. Mia nonna gli metteva sempre un bicchiere a tavola se passava da casa sua intorno all’ora di pranzo. Nel tardo pomeriggio, lo zio andava all’osteria. Un giorno lo incontrammo per strada e gli chiedemmo dove andasse e lui rispose che andava alla chiesa di San Martino. Non so se dalle vostre parti significa la stessa cosa che significa dalle mie.

In questo periodo sto ascoltando molto spesso Sincero, la canzone che Bugo e Morgan hanno portato a Sanremo 2020 e che ha avuto una storia sfortunata che non ha niente a che fare con la musica. È un brano meraviglioso, intelligente e ironico. ma c’è un verso che mi piace più di tutti, quello che fa

trovati un bar e sarà la tua chiesa.

Le chiese e i bar sono due posti molto diversi all’apparenza. Ma non poi tanto nella sostanza. A livello ideale, in bar e chiese si fa la stessa cosa: si pongono domande, si cercano risposte. C’è chi le cerca sul fondo di un bicchiere vuoto e chi nell’oppio dei popoli, come diceva Coso. Per quanto mi riguarda, ho trovato un bar e ne ho fatto la mia chiesa.

Essere lontana dal bar che è la mia chiesa è difficile. E non è una questione di bere, perché lo si può fare molto tristemente sul proprio balcone. Il bar è un luogo di incontro, l’alcol – per dirla con i fratelli Coen – è solo il lubrificante sociale. Un altro bar non è la stessa cosa. E non è certo una questione di servizio o di prodotti disponibili. Nel bar che è la mia chiesa ci sono modi precisi di parlare, riferimenti che comprendiamo solo noi. Raccontarli non fa mai lo stesso effetto. E poi ci sono gli abbracci, quella che in quest’era Covid-19 sono una chimera.

Non pensavo che sarei diventata tanto sentimentale. Non pensavo neppure di avere tanta socievolezza. Mi piace il Bar, come recita il titolo di un romanzo del grandissimo Andrea G. Pinketts, uno che la sapeva davvero lunga su questi luoghi e su quanto fossero sintomi e sogni ben precisi. Mi piace il bar e ne ho fatto la mia chiesa.

Ps: Non so che fine abbia fatto la diatriba Bugo/Morgan, che a parte i meme divertenti che ho visto mi annoia un po’. Di tutta quella storia resta Sincero, che è un gran brano, con un video interessante che mostra due uomini che sembrano autenticamente amici. E che io mi auguro non abbiano mai smesso di esserlo.

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