Dal regista di Parasite, una storia distopica e affascinante.

di Paolo Merenda

Prima di Parasite, film osannato agli Oscar 2020, il regista Bong Joon-ho ha diretto altre pellicole rimaste nella memoria dei cinefili. Tra questi lavori si annovera Snowpiercer, film di fantascienza tratto dalla serie a fumetti Transperceneige. Ambientato nel microcosmo di un treno, tratta la storia di un mondo post apocalittico alle prese con la glaciazione. Il treno, che gira intorno al mondo e trae energia dal motore perpetuo (fin quando cammina c’è energia all’interno, in pratica), è l’unico posto sicuro dalle gelide temperature esterne.

I vagoni del treno rappresentano al meglio la differenza di classi sociali: in fondo i più poveri, a cui arriva come cibo solo un tipo di barrette proteiche dagli ingredienti sconosciuti, poi man mano che si va avanti ci sono persone sempre più ricche. Alla testa del treno, Wilford, l’indiscusso “presidente” di questa piccola ma vitale realtà.

Acquista ora Blu-Ray su Amazon

La forza di alcune scene resta impressa, come la scoperta degli ingredienti delle barrette proteiche, scarafaggi che vengono lavorati con un macchinario dal grande impatto visivo, o la scuola nella quale vengono portati i bambini tolti alle classi sociali meno abbienti. Gli scontri, grazie al personaggio di Grey, che fa dell’agilità il suo punto forte, vengono mostrati in scene d’azione in cui non mancano, volta per volta, morti eccellenti. La rivoluzione che parte dal fondo del treno per raggiungere il primo vagone non dà un attimo di tregua, e man mano che si va avanti cambiano anche i colori: tutto grigio e scuro sul fondo, e particolari sempre più vividi man mano che si va avanti. Ottimo in tal senso il lavoro del regista.

Annunci

Un altro motivo per cui Snowpiercer si fa guardare è il cast, con Chris Evans, Ed Harris ed Ewen Bremner tra gli altri. Bremner, per chi non lo conoscesse, deve la sua fama all’iconico personaggio di Spud in Traispotting. Senza dimenticare quella trasformista incredibile che è Tilda Swinton.

Snowpiercer rappresenta, per Bong Joon-ho, il primo film internazionale, ma non quello più premiato. Basti pensare ai 4 premi Oscar, 2 Bafta, 1 Golden Globe e la Palma d’Oro al Festival di Cannes per l’ultimo lavoro, Parasite. La conferma che siamo di fronte a un regista di assoluto spessore.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: