In un caldo giorno di inverno siamo stati in una delle pizzerie di Enrico Porzio. E l’esperienza è francamente da raccontare.

Metti un giorno dello scorso inverno. Metti un gruppo di amici e un bambino curioso e attento. Metti la città di Pozzuoli, che è davvero un posto incantevole per molte ragioni (il mare, il cibo, la storia). Metti che proviamo qualcosa di nuovo, ma non troppo. È la storia di un’esperienza apparentemente ordinaria, ma al tempo spesso molto speciale.

In Campania, si dice, la pizza è buona in ogni posto. E, dopo aver mangiato la pizza in diversi luoghi d’Italia (tra cui uno in cui ho vissuto per svariato tempo e un altro in cui avrei voluto vivere), posso confermarvi che è parzialmente vero. La pizza napoletana è sì qualcosa di unico, ma in alcune pizzerie è più buona e in altre meno buona. Me ne ricordo una in un vicoletto del centro che era allagata d’olio per esempio, e l’ho pure pagata un rene per giunta.

Così in quel giorno d’inverno, i miei amici mi hanno detto: «Andiamo da Porzio». In una giornata calda, caldissima, ci siamo accomodati fuori. Appena in tempo: dietro di noi si era formata una fila immensa di persone in attesa. Ci ho ripensato nelle scorse settimane, quando le pizzerie di Porzio sono state investite da un’insolita polemica, in cui però non voglio entrare, tanto più che non so bene come stiano le cose. Un imprenditore delle mie parti, tra l’altro di origini campane, dice sempre: «Non c’è bisogno di pubblicità, quando è il prodotto a parlare». E nel caso di Porzio è il prodotto a parlare, il che fa comprendere la fila fuori da uno dei suoi tanti locali (tra l’altro quel giorno è pure arrivato lui a un certo punto).

Annunci

L’offerta è davvero da impazzire: c’è l’imbarazzo della scelta, non tanto per il numero di gusti della pizza, ma anche il modo in cui viene offerta. C’è ad esempio un’opzione degustazione/aperitivo davvero molto interessante, ma dalle quantità gargantuesche, per cui mi sono ripromessa di provarla un’altra volta, magari dividendola con qualcuno, perché da sola davvero non riuscirei a finirla, già non finisco una pizza intera.

E qui è una delle cose particolari: da Porzio la pizza si finisce eccome. Perché non è solo buona, ma è anche leggera, digeribile. Il mio Pups non aveva mai finito una pizza tutta da solo: ci mette una vita a mangiare e, mentre nel suo piatto erano rimasti dei pezzi di cornicione, un cameriere, col mio permesso, l’ha portato via. E insomma, mi spiace essere stata superficiale, perché Pups si è messo a rincorrere il cameriere per farsi ridare il piatto. Poco male, perché successivamente si è sbafato l’ultima delizia al limone rimasta in quel giorno di estrema ressa.

Non troverete qui altre recensioni probabilmente. Questo perché quella giornata da noi vissuta è stata molto speciale. E la pizza ha avuto un grosso ruolo in questo.

Lascia un commento