Guardare Zack & Miri – Amore a primo sesso di Kevin Smith è guardare un campionario di educazione sentimentale per adulti.

Nella scena clou del film, i protagonisti stanno girando la scena di un porno. E Zack, interpretato da Seth Rogen, dice a Miri, interpretata da Elizabeth Banks,

«Bene, allora cominciamo a baciarci al 3, ok? 1, 2… 3.»

Dopo di che parte il brano dei Live, Hold Me Up, che fa parte della colonna sonora.

I’ll lift you up, we can love or cry
Hey, I’m in love, I’ll take you up again

È un momento di cinema straordinario. Il brano è perfetto, perché presenta dei momenti di calma, dolci e intensi, e delle spinte più aggressive. È un po’ com’è l’amore per davvero, fisico ma anche emotivo, con le sue salite e le sue discese, come su delle immaginarie montagne russe.

Kevin Smith è uno dei miei registi preferiti. Si è cimentato con una quantità di generi interessanti: ha realizzato delle commedie generazionali che sono molto divertenti, dei film comici, sentimentali, poliziotteschi (attenzione, non polizieschi) ma anche un pulp-ettone che a Quentin Tarantino probabilmente piace molto – non a caso c’è nel cast lo Sceriffo Numero 1 Michael Parks – e che è una satira sull’omofobia armata negli Stati Uniti. Poi c’è l’horror di Tusk, e il suo sequel Yoga Hosers, entrambi con un irriconoscibile Johnny Depp.

Quando tanti anni fa vidi Zack & Miri (dall’infelice titolo italiano Amore a primo sesso, che dovrebbe tradurre «make a porno») me ne innamorai subito. Si ride, ci si commuove e si empatizza per i protagonisti, che nel campo dell’amore sono davvero due frane, un po’ come tutti noi. 

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La trama: Zack e Miri si conoscono da quanto erano bambini e ora vivono insieme. Sono solo amici e condividono quotidianità e conti da pagare. Ma a un certo punto non ce la fanno più, i debiti sono troppi: dopo una rimpatriata scolastica in cui conoscono un pornografo, decidono di girare, produrre e distribuire dei porno amatoriali, reclutando la squadra di aspiranti pornografi più scalcagnata di sempre. Ma quando sono Zack e Miri a dover girare una scena del loro film, capiscono di essere fatti l’uno per l’altra. Non si tratta solo di sesso, ma del fatto che il sesso era l’unico tassello che mancava alla loro relazione simbiotica. E il sesso, come spesso accade nei film e nella vita reale, rovina tutto: cominciano delle incomprensioni, le gelosie, i test. E i due amici inseparabili, seppur innamorati, si separano. Fino a che qualcuno non mostra loro ciò che hanno avuto sempre sotto il naso.

Sarebbe bello che nella vita reale esistesse sempre un Cupido impegnato a mettere a posto i rapporti incrinati. Ma non c’è. Il resto però è tutto vero, è molto facile immedesimarsi nei protagonisti del film. Una delle questioni più interessanti è che ognuno di noi può imparare dai propri errori: gli stessi errori che fanno Zack e Miri nel film li avremmo fatti anche noi un milione di volte. Ma è proprio guardandoli dall’esterno che possiamo accorgerci di cosa abbiamo sbagliato.

Il film ti insegna che l’amore potrebbe essere la cosa più semplice del mondo, ma gli esseri umani si complicano sempre la vita. Certe volte è come se avessimo paura della felicità.

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