La trilogia delle 50 Sfumature rappresenta un interessante fenomeno di costume.

All’uscita di 50 Sfumature di Grigio, la mia libreria me ne tirò dietro una copia. Omaggio per tutti i miei acquisti di Bret Easton Ellis, Andrea G. Pinketts, storia del fumetto e libri per bambini. Il volume è stato nello scaffale non so per quanto tempo. Poi durante una cena da amici, andai in bagno e ne trovai un’altra copia. Chiesi alla donna della coppia se l’avesse letto e mi spiegò che l’aveva iniziato ma non era troppo presa. Lui l’aveva letto, però ecco diciamo che lui è un cosiddetto «lettore onnivoro».

Nel periodo in cui venne annunciato il primo film della trilogia, decisi di prenderlo in mano e leggerlo, per capire perché avesse tanto successo. Sicuramente è abbastanza pruriginoso, anche se poi alla fine non è tutto ‘sto granché. La settimana scorsa vi abbiamo infatti parlato di come i romanzi erotici classici siano qualcosa di incredibilmente intellettuale, da Pier Paolo Pasolini ad Alberto Moravia.

C’è un fatto però: 50 Sfumature si lascia leggere e si lascia leggere bene. È una di quelle cosiddette letture da bagno – non a caso i miei amici lo tenevano proprio lì – non per gli esercizi di autoerotismo, quanto per il fatto che quando si è in bagno capita di concentrarsi be’, su qualcosa di molto importante nel corso della giornata: la cacca. Quindi occorre una lettura leggera di accompagnamento, come riviste sciocchine e romanzi leggeri (sì, leggere poesia in bagno è da evitare, lo consigliano tutti i medici).

Scherzi a parte, dopo aver letto 50 Sfumature di Grigio, acquistai e lessi 50 Sfumature di Nero, 50 Sfumature di Rosso e poi anche Grey (ma quella trilogia la lasciai poi perdere, perché è la stessa vicenda dal punto di vista dell’uomo).

Comunque, per chi avesse vissuto sulla Luna finora, e non avesse neppure visto i trailer dei tre film che sono stati realizzati, vi racconto la trama. Anastasia Steele è una giovane di 23 anni che, alla vigilia del suo bachelor degree, sostituisce un’amica per un’intervista a un milionario, trentenne, tale Christian Grey. Questi la punta, perché ne vuole fare la sua sottomessa per il fine settimana e le sottopone un contratto. Lei, all’inizio tentenna, ma vuole provare, tanto più che è vergine. E quindi lui la conduce in un mondo fatto di pseudo-Bdsm.

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Dico pseudo-Bdsm per una ragione. In tutti i forum di lettura che ho frequentato, ho letto molti commenti che spiegavano che il Bdsm sia un’altra cosa. Questa è una cosa che io non posso garantirvi di persona, dato che conosco queste pratiche solo da quello che ho letto sul Web, in gran parte vari racconti erotici amatoriali, spesso ammantati di cliché. Però diciamo che in effetti 50 Sfumature è un prodotto amatoriale, con un bell’editing, una bella presentazione editoriale, ma non dimentichiamo che la trilogia è nata come fanfiction di Twilight. La sua autrice, E.L. James è diventata oggi scrittrice professionista, travolta dall’inatteso successo della sua opera. Ma questo non ha importanza in relazione a quello di cui vogliamo parlarvi oggi.

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Vogliamo capire perché, al di là del successo editoriale, le 50 Sfumature restano pura fiction, aliene dalle vere pratiche Bdsm (e da un sacco di altre cose). E ci scusiamo se lo facciamo da profani, in 3 punti, solo in merito a ricerca e a quello che sappiamo (bene) della letteratura e dei suoi generi. 

Safeword

La safeword è la parola d’ordine che si usa non solo nel Bdsm ma in varie pratiche amatorie consensuali tra adulti. Il consenso è la chiave per comprendere davvero cosa siano le 50 Sfumature e in un punto specifico questo consenso viene a mancare. Quando? Quando Anastasia si dimentica di pronunciare la safeword di fronte a una pratica che le è sgradita.

La stanza rossa

Ora, probabilmente le mistress e i master che operano nella realtà, potrebbero aver allestito in casa propria una stanza o una piccola dungeon per le proprie pratiche consensuali. Christian Grey ha una immensa stanza rossa dove ha probabilmente inserito dei manufatti provenienti da un museo della tortura e naturalmente un letto king size. Però, ecco, questa è una delle esagerazioni del romanzo.

Esistono delle coppie, conviventi o anche sposate, che praticano il Bdsm: immaginare che in casa si siano ricavati pure loro una stanza rossa, con l’idea che un domani potrebbero ricavarne uno studiolo Mascetti-style o una camera per gli ospiti è quanto meno irrealistica. Ma va be’: sono parecchie le cose che non quadrano in questi romanzi.

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La struttura narrativa

Qui arriviamo a una questione che ha a che fare con le regole dei generi letterari ed è qui che 50 Sfumature rivela tutta la sua natura di fanfiction. Ogni volume delle 50 Sfumature ha una struttura narrativa particolare. C’è una prima parte in cui si parla della storia d’amore bla bla bla. E una seconda parte che è pura azione. Non di natura sessuale, ma parliamo di rapimenti, pistole, ricatti, paura e backstory ambientate in un orfanotrofio.

In quali altri romanzi avete trovato questa struttura? La si trova in Hunger Games (che a mio avviso è un piccolo capolavoro anche se il segmento del suo pubblico è formato da adolescenti). E naturalmente in Twilight. Io non ho letto questi ultimi romanzi, ma ho visto tutti i film e hanno delle scene d’azione grandiose, davvero spettacolari, per cui non capisco mai perché questa saga abbia così tanti detrattori e riesca a dividere così tanto il pubblico. Insomma, E.L. James ha preso una struttura propria della letteratura young adult (in cui l’amore fisico è semper etereo e giusto accennato) e l’ha trasformata in una storia a sfondo erotico.

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